I giocatori, gli allenatori, i dirigenti passano. I TIFOSI NO!
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Di: sciancarildo
#185832 da buon capzioso, invidioso, rancoroso, e chi più ne ha più ne metta io sono andato a prendere i calzetti.
questa la mia testimonianza fotografica

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Di: miron
#185833 il calcio è morto
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Di: nafasto
#185835
sciancarildo ha scritto:da buon capzioso, invidioso, rancoroso, e chi più ne ha più ne metta io sono andato a prendere i calzetti.
questa la mia testimonianza fotografica

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li devi indossare alla prossima cena.
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Di: Xamas
#185837 Immagine
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Di: pennina
#185846 Mi dispiace, devo fare outing.
A me i picnic piacciono.
Mi piacevano quelli di campedelli, ad acquapartita, e mi piacciono quelli di adesso, al manuzzi.
In fondo, basta concentrarsi sulle persone che ti stanno intorno e fregarsene del contesto – tutta roba finta come l'erba sotto le tovaglie.
Però cazzo, che qualcuno venga anche a spiegarti i perché e i percome di un panino, no eh!
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Di: Xamas
#185849 Immagine

sfruttate il grande successo della notte stellare con un altro picnic, vintage. (cit.)
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Di: doctor77
#195516 Up
Buona lettura

:-CD-: :-CD-: :-CD-: :-CD-:
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Di: pik
#195520 Ho scelto il nic proprio in onore di questa bella iniziativa (stile coppa cobram) e dell'apologetico post del fedele Mariotti.
Grazie a cps per aver vigilato, e nel tempo libero contribuito ad organizzare serata indimenticabili.
Una pacca sulle palle agli amici di cps, e una garbata critica a tutti gli altri.
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Di: Il Troll
#196103 Up, per farsi qualche risata.


Il Troll ha scritto:4porri è stato contento.
Ha anche riportato video della rai ed articoli di giornale; della serie, basta che si parli di noi...


06/06/2015 15:00

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4porri


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Cesare
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Probabilmente ingenererò mal di pancia e polemiche con questa mia testimonianza, ma francamente sbat e caz.
Ieri sera sono stato al pic-nic e mi è piaciuto veramente tanto, mi sono divertito ma considerata la mia età sono ancora più contento che mio figlio sia rimasto entusiasta e che mia moglie si sia divertita.
E' stata proprio una bella esperienza.
Vedere il sacro campo del manuzzi (sbat e caz se è di plastica, un crocifisso nn ha da essere d'oro per avere un valore spirituale) strapieno di bambini, famiglie, vecchi tifosi, neonati e perchè no dei protagonisti della ns passione, di carlo, i giocatori, i dirigenti. Tutti sullo stesso piano anzi, sullo stesso campo. Pronti a fare una fotografia, dare spiegazioni, accettare una pacca sulla spalla o una garbata critica.
E mi è piaciuta anche la formula: una coperta, una bottiglia di vino, panini, piadine, un pò di pasta fredda o tenuta in caldo. Una cosa rustica e rurale come rustico e rurale è l'ambiente di Cesena.
Dico di più, come dimostrato poi dallo stupore di professionisti del pallone, della presenza delle telecamere della rai o di grandi quotidiani come il fatto quotidiano, credo sia stato una eccezionale vetrina per Cesena, un inno alla sportività e ai suoi valori, paradossalmente valorizzata ancor più dalla dolorosa (lo è sempre) retrocessione che abbiamo appena conosciuto.
Ecco questo credo sia il punto centrale, i valori sportivi. Ho calcato i gradoni della curva per un decennio, conosciuto i campi sportivi più lontani e degradati d'italia, toccato con mano le organizzazioni dei tifosi, e infine i padroni del vapore. Ovunque ho potuto constatare la scarsità di valori sportivi pur con delle encomiabili eccezioni.
Un momento come questo va esattamente nella direzione opposta.
Dice 'chissenefrega del risultato sportivo', lo sport è un pretesto, è un pretesto per la socialità, un pretesto per stare insieme, per trovare nuovi amici e vivere con loro una comune passione.
In Italia purtroppo quando vinci nel calcio sei un Dio, ti è permessa qualsiasi nefandezza, qualsiasi abominio, qualsiasi illegalità. Basta elencare i nomi dei presidenti e dirigenti delle più grandi squadre italiane, tutti incensati dai propri tifosi (quando vincono almeno) malgrado in un paese civile dovrebbero stare in galera o ai margini della società. Invece quando perdi, anche se hai adottato politiche virtuose, hai fatto il passo lungo per la gamba, fra mille errori, limiti, incapacità, hai dato del tuo meglio... sei una merda, fai cagare, vai contestato e irriso, stigmatizzato ed emerginato.
Questo è il male del calcio italiano, il suo tessuto marcio e privo di valori sani. Un pò come la politica che è tale nn per la furberia degli eletti, ma per l'assenza di valori civici (e spesso culturali) degli elettori. E mi dispiace generalizzare facendo un torto a quella sparuta minoranza di onesti che meriterebbero ben altro, a prescindere dal proprio credo politico, dal proprio carattere, dalla propria sensibilità.
Questa festa è una metafora pazzesca di tutto ciò. E nn so se chi vi ha partecipato ne è a conoscenza, ma io credo di esserlo e nn posso esimermi dal testimoniarlo.
E sì, so bene che il giudizio di molti è offuscato oltre alla disabitudine ai valori sportivi, anche dalla genesi di essa, dall'essere stata partorita dal contestato Giorgio Lugaresi. Ma negli anni, invecchiando, mi sono imposto di considerare la giustezza di una cosa a prescindere dai suoi progenitori: se una cosa è giusta è giusta, se è sbagliata è sbagliata, a prescindere dai suoi natali.
E un momento di aggregazione alla fine della stagione, in conclusione la trovo giusta, sana, sportiva, piacevole.
E riappropriarsi di quel campo, regalarlo ai bimbi e alle famiglie, ai vecchi ultrà e alle vecchie glorie credo sia stato l'inizio di un qualcosa di buono. Di buono e anche di nuovo e, si sa, le cose nuove necessitano di tempo per essere comprese e divenire patrimonio comune.
E fra tanti errori che la società ha fatto quest'anno, nn c'è questo evento anzi, lo metto fra le cose migliori. Nella sua sua semplicità, nelle sue buone intenzioni, nella sua portata probabilmente ancora misconosciuta. Una sorta di grande terzo tempo rugbistico, un momento di fair play e buoni propositi, di chiusura di un periodo e di contestuale riapertura.
E concludendo la mia prolissa analisi, aldilà dei valori simbolici, della portata valoriale e bla bla bla, a me rimangono alcune fotografie di ieri che porterò nel cuore: giampiero 'labandiera' ceccarelli che insegna a mio figlio a tirare i primi calci a una palla, la brunella e i tanti volontari che sudano e sbuffano felici nel distribuire i calzini, le birre gratis, le ragazze scosciate, la morosa di gimmi col suo jeans attillato, rubicon sorridente che mi abbraccia, mia moglie sorridente che mi serve i fusilli con pecorino (di pienza!) pomodorini e basilico, la mia boccia buona e la bellissima foto (è su fb se volete vederla) che mi hanno fatto col piccolo, la birra rossa 'pregiata' di marco f., roberto che folleggia fra le miss, la spallonata con la quale ho abbattuto matteo per la gioia dei bimbi (ma nn sua ^_^), il saluto e la chiacchierata con mister di carlo che anche se si è sportivamente suicidato rimane una brava persona, la birra gratis per tutti, la musica piacevole, il discorso preannunciato ma non fatto ;-) da parte del pres, lupo che dalla curva superiore mi lancia un omaggio di sotto e tanto altro.
Una bella serata, ci sarò anche il prossimo anno, che ci sia da festeggiare qualche risultato o solamente.... noi.
[Modificato da 4porri 06/06/2015 15:07]
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Di: pik
#196104 Tutte le volte, parto carico a pallettoni, ma alla fine, non riesco mai ad arrivarci.
Leggo 'sbat e caz' e penso, si, ce ne siamo accorti tutti.
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Di: nafasto
#196109 mi ero dimenticato di questa sua rece.
come al solito mette assieme un pò di tutto: sacro, profano, famiglia,riconoscimenti con pacche sulle spalle al seguito egocentrismo, e via andare......
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Di: olivo
#196111 "rubicon sorridente che mi abbraccia"
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Di: pik
#196113
olivo ha scritto:"rubicon sorridente che mi abbraccia"


e mi sfila il portafoglio