I giocatori, gli allenatori, i dirigenti passano. I TIFOSI NO!
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Di: nafasto
#192970 La partita a tavola: spaghetti all'Amatriciana

Lo spaghetto all'Amatriciana è uno dei grandi classici della cucina laziale e italiana. Un piatto che affonda le proprie radici nel passato remoto della civiltà latina e che abbina sapori decisi e grande sostanza. Una ricetta facile e veloce che entusiasmerà ogni commensale.

Ingredienti (per 4 persone)
- 400 grammi di spaghetti
- 250 grammi di guanciale
- 1 barattolo di pelati
- 150 grammi di pecorino della Centrale del Latte di Cesena
- un pezzetto di peperoncino
- pepe q.b.
Tagliate il guanciale - che avrete avuto cura di farvi preparare di generoso spessore - a strisce e riponetele in una padella antiaderente assieme ad un pezzetto di peperoncino. Cuocete a fuoco allegro senza aggiungere olio o altri grassi avendo cura di mescolare con un cucchiaio di legno, dopo 1 minuto abbassate leggermente la fiamma e continuate a rosolare il guanciale fino a quando il grasso non diventerà trasparente e leggermente brunito. A questo punto unite i pelati e lasciateli sobbollire per almeno 10 minuti mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata togliete il peperoncino, unite gli spaghetti che avrete scolato al dente e saltateli, aggiungendo poco alla volta il pecorino. Pepate senza risparmio e una volta impiattato spolverate con un altro pizzico di pecorino.
Gli spaghetti alla Amatriciana sono pronti, buon appetito e.... Forza Cesena!


scianca, questa volta ti è andata bene.
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Di: Xamas
#192988
sciancarildo ha scritto:
ronefor ha scritto:il pecorino della centrale del latte pe fa la matriciana nun se po senti'


voi a roma ve la sognate una centrale del latte come la nostra :-CD-: bicchieri di latte della centrale del latte di Cesena che cuzzano :-CD-:

una ricerca antropologica ha certificato che il dna degli antichi romani è presente solo in romagna, ariminum fu colonizzata
da terroni romani e tali rimasero nei secoli, mischiandosi in modo impercettibile, a roma la cosa è molto diversa sono più napoletani e terroni in genere
A NOI
:-CD-: :-CD-: :-CD-:
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Di: gabuscia
#193067
sciancarildo ha scritto:ma a Novara latte e latticini non si mangiano?

Se ti ricordi non fu facile 'inventare' qualcosa per Vercelli, da cui Novara dista 27 chilometri.
Dovresti comprendere l'inutilità di applicarsi su questi territori troppo densamente urbanizzati e mediocremente significativi dal punto di vista culinario.
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Di: sciancarildo
#193070 è vero, per la ricetta di Vercelli fu tirata fuori una improbabile polenta e formaggio della Centrale del latte.

Però così in due minuti cercando su google potrei tirare fuori la ricetta del bonet (che io credevo fosse tipico della val d'aosta, ma google mi dice che invece è tipico di Novara) che tra l'altro può essere preparato in una versione bianca ed in una versione nera (col cioccolato).

Bonet bianco nero

Ingredienti
4 dl di latte della centrale del latte di Cesena
4 uova
8 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiai di cacao amaro in polvere
50 g di amaretti
un bicchierino di rhum

Preparazione
In una terrina sbattete le quattro uova intere e incorporatevi il latte, quattro cucchiai di zucchero, il rhum e gli amaretti sbriciolati, lavorate bene l’impasto.
Dividete l'impasto in due parti e aggiungete ad una delle due il cacao amaro in polvere.

Mettete in un pentolino gli altri quattro cucchiai di zucchero e scaldateli fino al color nocciola.

Spruzzate con poca acqua e fate girare il caramello nel pentolino fino a consistenza vitrea: versatelo in uno stampo da budino precedentemente riscaldato e fatelo aderire sul fondo e sulle pareti.

Poco dopo, quando cioè il caramello è ormai indurito, versatevi sopra il composto del bonèt (disponendo separatemnete la metà bianca e la metà nera oppure a quarti o per i virtuosi del sac a poche a scacchi o a cerchi concentrici o come vi pare) e fate cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi.

Controllate, dopo mezz’ora circa, il punto di cottura con la lama di un coltello: deve fuoriuscire asciutta quando il budino è cotto.

Fonte: http://langhe.net/recipes/bonet-della-nonna/
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Di: sciancarildo
#193073
gabuscia ha scritto:@miron
Perdonalo, ultimamente lo vedo bere molto: "amaretti", "zucchero", "cacao", "rhum" generici.
Magari dì discount.

Continuiamo così, facciamoci del male.


Effettivamente, ci vorrebbe l'intervento di un vero gourmet come vocepro che ci spieghi quali sono gli ingredienti di eccellenza da usare nelle ricette; purtroppo io vado con quello che mi dice il mio dottore che i generici costano meno e sono uguali alle cose di marca.

p.s.
l'uovo della gallina ullat andrà bene per i dolci?