I giocatori, gli allenatori, i dirigenti passano. I TIFOSI NO!
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Di: doctor77
#194760 Grazie Zio del chiarimento
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Di: pik
#194774 il pranoterapauta è colui che pratica la pranoterapia.
La pranoterapia è una pratica di medicina alternativa che consiste nell'imposizione delle mani in corrispondenza della parte malata allo scopo di permettere il passaggio di 4prana (un supposto "soffio vitale") tra il corpo dell'operatore e quello del paziente.
Tutta roba che aiuta il progresso dell'umanità.
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Di: sciancarildo
#194775
pik ha scritto:il pranoterapauta è colui che pratica la pranoterapia.
La pranoterapia è una pratica di medicina alternativa che consiste nell'imposizione delle mani in corrispondenza della parte malata allo scopo di permettere il passaggio di 4prana (un supposto "soffio vitale") tra il corpo dell'operatore e quello del paziente.
Tutta roba che aiuta il progresso dell'umanità.


Sarà che sta cosa del soffio vitale più che un pranoterapeuta mi fa pensare ai centri massaggi cinesi, ma un 4prana mi risulta particolarmente difficile da credere.
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Di: sciancarildo
#194822 articolo a tinte cupissime per chi vorrebbe levarsi di torno Lugaresi


Come giocare sulla pelle dei tifosi
Il bluff del Cesena, la serie D e Luca Mancini: chi ci rimette è il tifo
28.06.2018 11:00 di Gian Piero Travini articolo letto 2865 volte
Come giocare sulla pelle dei tifosi

Scordatevi Technogym alla guida del Cesena.
Scordatevi Orogel alla guida del Cesena.
Scordatevi la cordata Amadori, Trevi, PLT alla guida del Cesena.
Non sono ipotesi reali. Nonostante le voci, i vocali che girano su WhatsApp, non c’è nulla di reale.

Paradossalmente la realtà è questa dirigenza.
Il futuro del Cesena è Giorgio Lugaresi. Fino a che non si mette a scrivere lettere, almeno.

Ad oggi esiste ancora AC Cesena spa. E fino a che esisterà stiamo parlando del niente, soprattutto ora che la Società ha scelto il bluff dell’iscrizione alla serie B per cercare di cautelarsi dagli attacchi di Federazione, Lega e Procure invece che fare il primo vero atto di responsabilità in cinque anni verso i tifosi portando i libri in Tribunale dopo non essere riusciti a pagare gli stipendi.
Quando arriverà la PEC dell’Agenzia delle Entrate le strade da percorrere sembrano essere quattro, e in parte sono state raccontate in questi giorni, e saranno tutte in mano al Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, cui la Figc ‘consegnerà’ il titolo sportivo. Antenne dritte su possibili speculazioni edilizie e su free-rider e funamboli della finanza creativa sembrano essere le priorità per Palazzo Albornoz: in ogni caso l’intenzione del Comune è di presentare una proposta seria per la continuazione della vita bianconera entro la fine di luglio.

Serie D partendo dal Romagna Centro. La società ex Martorano ha concluso una serie D con grande dignità e potrebbe essere una via per ripartire dagli ultimi 78 anni di storia bianconera. E da Beppe Angelini, tecnico dei romagnoli e sempre nel cuore dei tifosi bianconeri. Il centro sportivo di via Calcinaro potrebbe essere l’occasione per far crescere una cittadella dello sport, quella ‘Cesenello’ di cui ogni tanto anche alcuni dirigenti bianconeri hanno parlato. Attorno al nome del Romagna Centro potrebbero concentrarsi alcune grandi aziende cesenati, soprattutto se il big player Orogel decidesse di spostare il suo precedente impegno con i bianconeri su questa realtà. Il vantaggio sarebbe non avere oneri di iscrizione se non quelli di chi ha diritto di partecipare al campionato. Una Società che voglia iscriversi alla D senza averne diritto arriverebbe infatti a sborsare 300mila euro per partecipare al campionato. Poco se si pensa a quanto sono i costi di una serie B, ma un’enormità se rapportati a squadre come il Modena che ha già previsto 2 mln di euro per affrontare la categoria e tentare subito il salto in serie C. Perché, ed è proprio così, quest’anno fare i Dilettanti non sarà semplice per nessuno. Questa opportunità è vista di buon occhio dall’Amministrazione comunale, non fosse altro per la vicinanza che lega l’Assessore Castorri alla Società: ovviamente si tratterebbe di una rivoluzione che vedrebbe molti bianconeri esclusi dai loro ruoli storici. E se proprio si deve ripartire, fare piazza pulita è l’unica soluzione. Il Resto del Carlino ha accostato anche Rino Foschi a questa possibilità, ma la presenza dell’ex ds in Società non è scontata. E – forse – nemmeno troppo apprezzata. Di certo i terreni tra via Calcinaro e la prima parte di Pievesistina fanno gola a molti, in una possibile chiave residenziale...

Serie D partendo dal San Marino. E da Luca Mancini, che del San Marino è presidente. Con i problemi di affiliazione tra Figc e Federazione Sammarinese e il braccio di ferro con lo Stato della Libertà, Mancini non ha mai nascosto che fare calcio a Cesena sarebbe di nuovo il suo sogno. Con lui potrebbero resistere professionalità come Gabriele e Marco Valentini, in continuità con gli ultimi dieci anni di gestione, e questo è quello che più spaventa i critici dell’era Lugaresi, moltiplicatisi negli ultimi tempi. Mancini, con Cesena Captive srl, avrebbe disponibilità finanziarie del tutto adeguate ad una serie D sul territorio, ma non è detto che l’ipotesi sfagioli i tifosi bianconeri.

Commissariamento della Figc modello-Vicenza. Le tempistiche non sono mai casuali. Covisoc si fa vedere a fine marzo, poco prima che il Cesena imbocchi la via della 182 bis-ter. Riferisce all’Agenzia delle Entrate le proprie impressioni e intanto presenta esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Bologna ex Art. 2409 C.C., intanto la Procura della Repubblica di Forlì indaga e presenta istanza di fallimento, depositandola il 20 giugno, il giorno dopo che l’Agenzia, informalmente positiva in prima battuta, ha segato la proposta di ristrutturazione del debito dei bianconeri. Poi si unisce la Procura federale. La tempesta perfetta di cui parlavo a novembre 2016 e che il Cesena ha evitato iscrivendosi al campionato solamente ‘inventandosi’ l’adesione alla rottamazione nel 2017, ovviamente non perfezionata, è arrivata ora. E tutto questo con tempistiche da orchestra di Glenn Miller: è evidente che la Figc miri a commissariare il Cesena per tutelare i propri iscritti. Tuttavia il commissariamento viene effettuato a campionato in corso quando una Società esplode per mantenere l’equilibrio della stagione in corso e provare a portare fuori la squadra dai rischi finanziari cercando una nuova governance. Il problema è che la dirigenza attuale del Cesena non sembra intenzionata a farsi tagliar fuori, che è poi il problema principale per cui si è arrivati a questo punto: una nuova iscrizione in B comporterebbe in questa situazione semplicemente un altro aumento del debito bianconero.

Serie B partendo dal Cesena. Oh, metti che arriva pure il SÌ dall’Agenzia delle Entrate...


fonte: http://www.tuttocesena.it/la-selva-oscu ... fosi-31263
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Di: doctor77
#194823 Il nostro ha pubblicato un altro articolo molto interessante dove vengono lodate le analisi di un nuovo forumista del .net
Qualcuno lo pubblichi che io col telefono non riesco.

:-CD-: :-CD-: :-CD-: :-CD-:
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Di: flavio_fimbria
#194825 tuttocesena.it

Il Terzo NO è arrivato: ora portate i libri in Tribunale e fuori dal Cesena, grazie
28.06.2018 14:20 di Gian Piero Travini
articolo letto 1351

È arrivato il terzo NO dell’Agenzia delle Entrate e, ancora una volta, è TeleRomagna a ‘bruciare’ tutti.
Nonostante i bluff di un anziano signore che fino a poco tempo fa si permetteva di definire alcuni giornalisti locali “senza attributi” – questa mattina in visita al Cesena Shop probabilmente per fare l’inventario di quante magliette potrà ancora vendere prima di riconsegnare la squadra alla Città – si interrompe qui la procedura ex 182 bis-ter.
E la storia del Cesena per come lo conosciamo.

E non si interrompe per colpa di Igor Campedelli.
Non si interrompe per colpa dei giornalisti o degli ultras.
O degli imprenditori che non sono stati vicini alla squadra.
O di Rino Foschi - perché a breve verrà data a lui la colpa, occhio -... no.
Si interrompe per colpa dell’incompetenza e dell’arroganza di un solo uomo e di chi ha scelto di sostenerlo nonostante da tempo fosse chiaro che la strada scelta quando vennero mandati via gli amministratori di Orienta Partners era quella sbagliata.

Alcuni giornalisti e tifosi - su tutti il buon SUPERBOMBER di Cesena In Bolgia - avevano fatto presente le tante incongruenze dei conti bianconeri, non ultimo Paolo Morelli del Resto del Carlino, tanto per citare una firma.
Morelli. E SUPERBOMBER.
Due modi di riportare le notizie, di analizzare la realtà che nel 2018 è giusto far collimare. Ma evidenziano un problema notevole, che è giusto sollevare qui e subito: ancora una volta chi doveva fare un minimo di vigilanza sull’operato di una dirigenza bianconera, è venuto a mancare o non è stato in grado di adempiere a quello scopo. Cesena Per Sempre su tutti.

Quello che sta succedendo al Cesena è frutto della palese inadeguatezza del management bianconero, ma anche di un’opinione pubblica che ha perdonato ogni dimostrazione di incapacità dei vertici bianconeri. Di incapacità e di azzardo. Basti solamente ricordare la questione della cessione dei diritti sul nome allo stadio nel 2014, venduti dal Cesena senza effettivamente averne facoltà: anche in quel caso silenzio totale, senza pensare al danno che avrebbe potuto rischiare un’azienda da sempre corretta come Orogel.

Questo è quanto rimane di cinque anni di gestione del Cesena dopo stamattina: l’incapacità e l’azzardo.
L’azzardo continuo e sistematico, per spostare sempre più in là le lancette dell’orologio del destino, in una continua guerra fredda contro chi faceva notare le incongruenze. Facendo diventare il mancato pagamento dell’IVA, la cessione di ragazzini e la solitudine societaria un anti-modello di gestione aziendale di cui pure vantarsi a più riprese. “Il calcio moderno è questo: tocca adeguarsi”. Adeguarsi. Sì. All’incompetenza.
Il “vuoto cosmico” come mantra di arroganza e predestinazione farsesca. Come se tutto fosse dovuto solo per un cognome.
E purtroppo, per un cognome conosciuto e che suscita commozione, ancora una volta la Città ha fatto finta di non vedere.

La musica stava finendo a novembre 2017.
E se la musica stava finendo a novembre 2017 vuol dire che era già finita già a giugno 2016. E che nessuno è riuscito ad avere il giusto spirito di iniziativa per porvi rimedio.
Nessuno.

Portare i libri contabili in Tribunale sarebbe il primo atto veramente dignitoso di questa sgangherata, assurda, autolesionista, arrogante e violenta - con noi di TUTTOCesena lo è stata di certo - gestione societaria.