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Di: Picchio
#168642 Carrarmato, minacce, razzismo Allarme per il campionato

Il carroarmato degli ultras atalantini schiaccia le macchine raffiguranti Roma e Brescia (ansa)

"Illegalità diffusa": questa la preoccupazione del Viminale. La stagione che sta per iniziare presenta ombre e preoccupazioni, ci sono stati già segnali poco confortanti (vedi Spy Calcio del 13 luglio). Sono diminuiti gli incidenti e i feriti dopo la morte dell'ispettore Raciti. Ci sono meno poliziotti negli stadi ed è calato anche l'impiego dei "reparti mobili", con minor uso di lacrimogeni. Tutto vero. Ma siamo ancora purtroppo lontani dall'aver riportato le famiglie negli stadi, come sperava anche l'ex capo della polizia Antonio Manganelli, e non bisogna mai abbassate la guardia perché in alcuni stadi, in alcune curve, si respira ancora "aria di illegalità", e questo scoraggia le persone per bene dal mettere piede negli stadi e le invoglia a seguire sempre più la squadra del cuore in tv (il 71% degli appassionati infatti fa così).

Adesso ci mancava solo il carrarmato. L'episodio di Bergamo preoccupa con quel tank dei tifosi dell'Atalanta che schiaccia due auto coi simboli di due tifoserie avverse, quella del Brescia e quella della Roma. Antonio Percassi ha preso... le distanze: "Domenica avete fatto una goliardata, però fate i bravi". Accidenti che parole dure (vedi anche Corioni a Brescia). Il giocatore Migliaccio almeno si è scusato: "Non sapevo". Ma non si tratta affatto di goliardia, purtroppo, e all'Osservatorio sono preoccupati, tanto da segnalare il fatto alla Figc. Preoccupati, perché non sarà facile gestire le partite quando l'Atalanta

incontrerà la Roma e il Brescia (che per fortuna gioca in una serie diversa). Tempestiva, e doverosa, è stata l'inchiesta della Figc: Stefano Palazzi chiuderà il fascicolo in fretta (almeno si spera). A Bergamo non c'è una situazione facile, c'erano stati anche insulti ai giornalisti. Sarebbe il caso di dare un'occhiata anche a Brescia dove l'allenatore in seconda

Gallo ha dovuto rinunciare all'incarico perché minacciato da alcuni tifosi per un'intervista di 18 anni fa. Incredibile ma vero: silenzio da parte del presidente Corioni e delle istituzioni. La Digos invece indaga e presto potrebbero arrivare i primi Daspo (il reato è quello di minaccia).

Non sarà, come accennato, una stagione facile. Lo sanno all'Osservatorio e si stanno preparando. Lo sanno il presidente dell'Osservatorio Pasquale Ciullo, il suo vice operativo Roberto Massucci e il direttore Ufficio Ordine Pubblico del Viminale e vicepresidente Osservatorio, Armando Forgione. E' sempre aperto il fronte del razzismo: dalla prossima stagione, possibilità di poter chiudere le curve, una direttiva Uefa subito recepita da Giancarlo Abete. Basterà? Lo speriamo. Le multe del giudice sportivo d'altronde non servono a nulla: bisogna penalizzare i beceri che cercano solo facile protagonismo. Preoccupa comunque che il vicepresidente del Senato, Calderoli, non si sia dimesso dopo aver paragonato un ministro ad un orango: figuriamo in certe curve...

Tessera del tifoso: fosse per me l'abolirei, ma temo che il ministro Alfano in questo momento abbia altre priorità. L'abolirei perché ormai ha fatto il suo tempo: ha messo nei guai i padri di famiglia con un percorso tortuoso per andare allo stadio (peggio ancora per chi ha figli minori), ha consentito ai club di fare business (ora per fortuna c'è maggior controllo) e non ha favorito quel processo di "fidelizzazione" che era negli scopi originali della tessera, scopi presto persi per strada.

Steward: utili ma in qualche occasione sono anche un problema. Sì, perché in alcune piazze c'è collusione fra loro e i tifosi che fanno entrare di nascosto (di nascosto per modo di dire) gli striscioni proibiti. A proposito: lasciato perdere con l'iniziativa dell'albo degli striscioni, non serve a niente. Anche perché in trasferta ormai non ci va quasi più nessuno, soprattutto da quando fanno pagare il biglietto del treno. La Roma, e il Napoli l'ha subito copiata, ha varato il voucher away, per le trasferte. Non c'è bisogno della tessera del tifoso, ma bisogna rispettare tutte le disposizioni di legge e si è sottoposti al vaglio di questura on line. Lo scorso anno c'era stato qualche problema, ma non è giusto abolirla. L'Osservatorio per ora... osserva, ma ha già minacciato di revocarla. Stadi: a Firenze via le barriere (concluso un percorso iniziato dall'ex questore Francesco Tagliente), ottima la collaborazione di Roma e Lazio con l'Osservatorio per la gestione della finale di Coppa Italia ("un modello", secondo la Lega) e poche preoccupazioni, almeno per ora, per la Supercoppa del 18 agosto fra Lazio e Roma. Delicato invece il fatto che a Trieste giochino in casa Cagliari e Udinese. Ma fra Lega di A e Viminale i rapporti sono più stretti rispetto al passato. Buon segno.
(18 luglio 2013) http://www.repubblica.it

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