Tutte le vecchie discussioni, congelate per sempre.
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Di: RealLeo
#6239 dal Corriere.it:

CESENA - La mano che si piega e che di conseguenza piega un Cesena fino a quel momento tutt’altro che malvagio nonostante l’uomo in meno. Al primo tiro in porta dell’Arezzo, le mani di Gianni Indiveri hanno tradito e a freddo il portiere di Monopoli alza la testa e prova a rientrare tra i pali dell’ultimo, terribile venerdì sera: “Quello di Vigna non era certo un tiro irresistibile, la colpa è soltanto mia, perchè dovevo fare meglio. Purtroppo la palla è schizzata via veloce e appena l’ho toccata con la mano, ha preso uno strano effetto e mi ha beffato. Riconosco di aver commesso un errore tecnico madornale e di essere stato determinante per la sconfitta del Cesena, che senza quel gol non avrebbe mai perso una partita come quella di venerdì sera”.Non è la prima volta che il portiere di Castori e Gadda toppa. Lui stesso riconosce di aver sbagliato parecchio: “Sì, è vero, sto vivendo una stagione strana. Era andata male in novembre, poi sono riuscito a riprendermi bene. Adesso, invece, sono tornato indietro. Al minimo errore, alla minima incertezza, vengo infilato. Gira tutto storto e oltre il danno c’è pure la beffa: l’Arezzo ha tirato una sola volta in porta e ha segnato grazie a una mia parata sbagliata. Avessero tirato 20 volte in porta, sarebbe stato magari tutto diverso”.L’amarezza avvolge la testa di Indiveri, che prova comunque a trovare una spiegazione a una stagione negativa: “Non mi era mai capitato, nella mia carriera, di avere un’annata così strana. Non avevo mai commesso degli errori di questi tipo ed è per questo che sono stupito. Di sicuro è tutta una questione di tranquillità, perchè non posso essere diventato un brocco negli ultimi mesi.
Quando hai paura di sbagliare, spesso sbagli e io forse non ero tranquillo l’altra sera. Ma sia chiara una cosa: io faccio sempre tutto in buonafede. Non accetto sentire qualcuno che dalla gradinata urla: “Ma vai al Pineta”. Io, al Pineta, non ci sono mai andato e sfido chiunque ad avermi visto lì a ballare. E’ giusto, per carità, che i tifosi siano arrabbiati con me e che mi considerino il primo responsabile della sconfitta con l’Arezzo, ma tutto si deve fermare qui”.Oggi pomeriggio, alla ripresa, il portiere parlerà a lungo con Castori: “Parleremo insieme con calma e vedremo come proseguire. Non avrei problemi a farmi da parte, perchè prima di tutto viene il Cesena. Se contro il Treviso dovesse giocare Viviano, ad esempio, la prenderei con molta tranquillità, perchè se Indiveri non sta bene o gioca male, è giusto che venga sostituito come tutti i suoi compagni”. La serata di venerdì è stata particolare per una persona molto religiosa come Indiveri: “Alcuni dicevano che si giocava, altri no. E’ stata una serata strana anche per questo motivo. Da cattolico praticante e molto attaccato alla religione, so di aver perso una grande persona come il Papa e che quel vuoto sarà difficile da colmare”.Sottolineata la sconfitta-beffa (“io ho sbagliato, ma anche l’arbitro ne ha fatte di tutti i colori, perchè non è possibile che i direttori di gara vedano solo le nostre gomitate: purtroppo questo ko riapre tutti i giochi”), il numero 1 del Cesena chiude con un altro sguardo al futuro: “Come si esce da un periodo così? Beh, ce l’ho fatta a dicembre e voglio farcela anche questa volta. Con i compagni non ci sono problemi, con l’allenatore nemmeno. Purtroppo il periodo è difficile e solamente con un po’ di tranquillità in più ne puoi venire fuori. E, ovviamente, con qualche parata importante”.

ok, va bene, fuori.
quest' anno ci sei costato minimo 9 punti.
il gol contro l' Arezzo non mi va proprio giù. un portiere non può prendere un gol del genere, ma la colpa non è la sua.
Gianni ha sempre detto che era un giocatore da serie C (diceva: "questa è una squadra da serie C" ), peccato che Giorgino non capisce un cazzo, anzi non gliene frega un cazzo.