Tutte le vecchie discussioni, congelate per sempre.
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Di: RealLeo
#6128 fonte gazzetta.it:

2 aprile 2005 - Il Coni ha deciso: non ci sarà nessuna manifestazione sportiva, lo sport italiano in programma nel fine settimana si ferma a partire da oggi in segno di rispetto per la lunga agonia del Papa.
"Il presidente del Coni Giovanni Petrucci - si legge nella nota diffusa dal comitato olimpico nazionale - alla luce degli ultimi bollettini medici che scandiscono l'ineluttabilità e l'imminenza della fine del Santo Padre, nel rispetto dei sentimenti degli atleti, dei tecnici, dei dirigenti e degli appassionati, nonchè delle esigenze di certezza da garantire a tutti loro, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali a dare disposizioni per la sospensione immediata delle attività agonistiche in calendario per questo fine settimana”.
È stato “il criterio del buon senso" a spingere il Coni verso la scelta di fermare lo sport nazionale oggi e non già ieri. Lo ha spiegato il presidente del Comitato olimpico Gianni Petrucci. “Ieri avevamo deciso di assumere un atteggiamento - ha detto Petrucci ai microfoni di Sky Tg24 - perchè le condizioni del Papa erano in un certo stato. Nel momento in cui si è aggravato, nel momento in cui Navarro Valls ha detto quelle parole, noi non ce la siamo sentita di dire 'inizino le partite, si facciano i campionati', sapendo che poi al primo gol ci si sarebbe abbracciati ed entusiasmati, sapendo che tutto il mondo guardava a Roma”. “Questa ritengo che sia la motivazione - ha aggiunto Petrucci - che ci ha spinto, dopo aver sentito alcuni presidenti federali, a prendere una decisione così chiara e netta per dimostrare che il mondo dello sport non insegue sempre il commercio, il successo e l'applauso facile dal momento in cui un nostro amico ci sta lasciando".
Ma cosa accadrà nel resto del mondo? Atleti italiani sono impegnati in un Gran Premio di Formula 1, ci sono i campionati esteri in corso. Perchè solo in Italia si ferma lo sport? “Noi abbiamo la possibilità di intervenire nel nostro paese - ha chiarito il presidente del Coni - e poi ognuno ha una propria coscienza. Noi possiamo dare delle indicazioni, abbiamo fatto l'invito alle federazioni. Do atto a Carraro e Galliani che la Federcalcio in testa si è dichiarata immediatamente disponibile al nostro invito. Così come tutti i presidenti federali che ho sentito e per cui noi abbiamo questo potere di rappresentatività “.