Tutte le vecchie discussioni, congelate per sempre.
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Di: mazzony
#180970 Sì ma cazzo, qui battiamo la fiacca!
Potrò scoprire leggendo cib che è già uscita la parte quattro dell'appassionante autobiografia avventurosa di Giorgino?
Ma tra tutti gli smanettoni di feisbuc che non ce ne sia uno un pochino sveglio e sul pezzo?
Il Troll quando c'è bisogno di te ti fai di nebbia, cazzaro che non sei altro....
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Di: zucca
#180974 Giorgio Lugaresi
3 min ·
Questa sera, dopo il TG delle 24 circa, su RAI UNO andrà in onda la mia intervista con Gigi Marzullo nel programma "Sottovoce". Io me lo registro...
Questa sera, dopo il TG delle 24 circa, su RAI UNO andrà in onda la mia intervista con Gigi Marzullo nel programma "Sottovoce". Io me lo registro...
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Alex Bellavista grande presidenteeee
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Di: piadina
#180975 il.net dovrebbe trasferirsi in massa su feisbuc
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Di: seneca
#180977 a me piace come scrive...


QUARTA PARTE...


Pozzi al Milan. Scendo da cavallo e sento gli arti inferiori molto induriti. Le ginocchia sono semirigide. Anch’io manco d’allenamento su una sella e pure il mio sedere protesta. Per fortuna mi è completamente passata la "Maledizione di Montezuma" che mi ha colpito i primi giorni. L’ho curata con un disinfettante antibiotico intestinale e i soliti fermenti lattici. Sulla confezione si legge che ci sono ventiquattromiliardi di cellule vive per compressa! Ma come faranno a contarli? Comunque ha funzionato e il mio intestino è tornato regolare. Quassù c’è sempre da combattere col problema del water che non c’è e non è facile abituarsi ad andare per boschi come facevano tutti fino a pochi anni fa, ma poi ci si armonizza con l’ambiente e quando si torna a casa il water, i primi giorni sembra un oggetto sconosciuto e un po’ curioso. Il cavallo di Mukash entra nell’acqua fredda e rumorosa con dolcezza, quasi senza farci caso e quello di scorta lo segue senza fare storie. Quel cretino del mio invece punta. Non vuole entrare. Punta le zampe e non scende. C’è un po’ di ghiaccio sul bordo e non si sente sicuro. Mukash non si gira e prosegue il suo cammino e mi sparisce alla vista. Mi decido gli do un cazzotto in testa, ma non si muove. Tiro fuori la cinghia dei pantaloni e gliela sventolo davanti agli occhi, ma muove solo più spaventato il testone, mi va su la pressione, non ci vedo più dalla rabbia. Tutto quel viaggio improbabile, la batteria scarica del satellitare, il tempo che scorre e Galliani che sarà agitato e senza notizie, ma io lo sono più di lui perché so che a volte questi affari di calcio saltano per un raffreddore. Ho la cinghia nella mano destra, stringo forte nella sinistra le briglie e la criniera e picchio forte sul suo sedere. Questo deficiente si raccoglie sul posteriore e spicca un gran salto come se dovesse partecipare ad una Olimpiade e vola in quattro e quattr’otto di la dal fiume trascinandosi dietro anche il cavallo di riserva. Per cercare di stare su, stringo con tutte le mie forze le gambe sui suoi fianchi e riesco anche a non perdere la cintura. Ho ricominciato a sudare ed è ricominciato a nevicare. Alle ventidue e trenta, arriviamo dove ci dovrebbe essere il segnale, sono passate cinque ore e mezza. Non ne posso più. Non so se mi ha stancato di più la tensione, la fatica fisica o la paura di non riuscire a fare la vendita assolutamente necessaria. Il cellulare si accende subito anche al freddo. È tutto inumidito, perché stupidamente l’ho tenuto nella tasca interna della giacca, quella con la cerniera e il mio sudore l’ha avvolto pigramente con una nebbiolina leggera. Ne ho un altro di scorta prestatomi da Lucio dentro lo zaino. Il segnale c’è: "Lele, sono io, scusa, ma ho avuto dei problemi col telefono, dove sei? Al calciomercato? Galliani è furioso? Ma cosa ci posso fare, sono in capo al mondo! Adesso dov’è? Negli uffici del Milan? E tutti gli altri, Pozzi, il procuratore e Braida? Sono li con te, passami Ariedo (Braida Direttore Sportivo del Milan). Ciao Ariedo, scusa ma ho avuto un problema col telefono. Ora come facciamo? Come non si fa più niente! Ok chiamo il Pres. È in ufficio? Se non me lo passano lo chiamo al cellulare fino a quando non mi risponde! Non posso far saltare il contratto, per uno stupido telefono scarico. Ciao, io ci provo poi ti faccio sapere, ma a che cifra siete arrivati? Un milione e duecento pagamento biennale? Ma così non posso darlo, è poco, troppo poco.sai in C la vita è durissima, verrà l’occasione che vi faccio risparmiare in futuro, ma questa volta devo prendere di più". "Già a Cesena i tifosi mi ammazzano, perché lo do via.. Allora lo chiamo?" Galliani è un grande! Aspettava la mia telefonata e se l’è fatta passare subito. Gabriele lo aveva informato di dove mi trovassi e Lui sa capire se uno lo prende per i fondelli o no. "Buonasera Lugaresi mi fa anche attendere per prendere un ragazzino"? "Mi scusi Presidente ma se sapesse dove sono". "Lo so, lo so, uno di queste volte mi deve far fare uno dei suoi viaggi avventurosi, ma io non vado a caccia, però la mangio". Volentieri Pres. "Allora Lugaresi che cosa facciamo con questo ragazzino"? "Guardi Pres., che è giovane, ma fortissimo. È un centravanti moderno, fa gol, è cattivo in area, non ha paura di nessuno e poi lo sa, al Milan non proporrei mai una mezza cartuccia". "Ok, va bene ma quanto devo spendere? Io non ne posso spendere tanti, anche noi abbiamo i nostri conti da far quadrare". "Guardi Pres., lo faccia lei il prezzo, tenga conto che siamo in C e che i soldi mi servono col pagamento in un anno. Non posso aspettare. Lei lo sa avevo in testa un cifra vicino ai.." "No, non dica nulla, per oggi mi ha già fatto arrabbiare abbastanza. Ora la cifra la faccio io e non la discutiamo. Va bene per il pagamento annuale. Voglio fare un regalo alla vostra famiglia, ad Edmeo, me lo saluti tanto. Allora facciamo un milione e mezzo". "Grazie Presidente. Avviso io Gabriele e Braida, si verranno subito da Lei, grazie ancora, Forza Milan e Forza Cesena! "Lugaresi quest’altr’anno la voglio vedere giocare in B. grazie Pres.." Il ritorno è stato durissimo. Adrenalina zero. Salivazione zero. Ero solo felice per aver allungato la vita al Cesena Calcio, ma sapevo che in molti non avrebbero capito. Eravamo nei primi posti, ci giocavamo la promozione in B ed io, il Presidente, vendevo il centravanti! Molti non avrebbero capito. Io però sapevo che avevamo un asso nella manica e il nostro Mister Castori lo sapeva come me, si chiamava Marco Bernacci, l’airone delle vigne. Un quartiere popolare di Cesena. Un ragazzo alto centonovantatre centimetri e di professione bomber. L’anno prima si era rotto il legamento crociato del ginocchio destro e la lunga riabilitazione l’aveva tenuto lontano dal campo, ma era talento puro. Gli mancavano un po’ di chili, ma l’Airone avrebbe spiccato il balzo e ci avrebbe fatto fare il salto in serie B. ne ero sicuro. Purtroppo ci credevamo in pochi, tutti gli altri avrebbero protestato un po’: i giornalisti locali e gli Ultras soprattutto. Ma la società era salva, gli avevamo garantito un altro anno di vita. Ed era quello che contava. Ora dovevo solo tornare alla casa di caccia. I baffi di Mukash si erano congelati in due rigidi mustacchi bianchi e tutto bianco era il suo cappello di pelo di sciacallo. Chissà che cosa avrà capito di tutta questa fretta per una telefonata di pochi minuti. Ervamo in ballo già da otto ore, era l’una della notte. Mi sentivo più simile ad un sacco di patate che ad un cavaliere valoroso. I cavalli all’ennesimo guado ricevono un po’ di cibo ed anche noi ci rifocilliamo col brodo di borsch che è appena tiepido. Il mio thermos invece ha conservato il the ancora bello caldo. Non c’è niente da fare i materiali tecnici sono estremamente utili quando si è in condizioni difficili ed il mio si chiama extrem; una parola , una garanzia! Il ritorno durerà sette ore, il passo dei cavalli era veramente strascicato e noi avevamo avuto il nostro daffare a non farli inciampare più di troppo. Ad una curva quello davanti a me ma carico solo delle coperte di scorta, scivola col posteriore destro e rischia di andare giù per il burrone, ma con un colpo di reni e rampando con le zampe anteriori si tira su per miracolo. Quello spavento mi scarica dentro un altro po’ di adrenalina che mi serve per raggiungere la casa di caccia. Non riuscivo a scendere da cavallo e Mukash era messo quasi come me. Più di tredici ore di cavallo, di notte sotto la neve, al buio con un amico kirghiso a non so quanti gradi sotto zero tra i monti, le rocce e il vento. Una pazzia. Per vendere Pozzi al Milan e mantenere in vita il Cesena Calcio. (5 foto)

che vita avventurosa! Però io che sono andato fino a Latina con tutte quelle buche sulla e45!
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Di: mazzony
#180979 Siete pronti ragazzi? Preso il caffettino?
Marzullo vs. Lugaresi, cosa chiedere di più dalla vita?
Un grande giornalista di lungo corso ed uno scrittore in erba. Miro vai a pagare subito quel canone, arretrati compresi, che con una programmazione del genere non hai più scuse.
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Di: zucca
#180983 La trasmissione era dopo il telegiornale di mezzanotte.
Tecnicamente non ha detto una cazzata perchè l'1.45 viene dopo il telegiornale di mezzanotte.

Dato che ho compassione di voi 4poveracci che non volete stare svegli fino a tardi vi copio il link dove, stando al giudizio Feisbuc di qualcuno, potete trovare la grande intervista di Giorgino:
http://www.raiuno.rai.it/dl/RaiUno/prog ... refresh_ce

"Una grande intervista, complimenti!... Ci fossero più presidenti come lei, sarebbe uno sport migliore........ davvero chapeau!!!....." dicono su feisbuc
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Di: piadina
#180984
seneca ha scritto:Eravamo in ballo già da otto ore, era l’una della notte. Mi sentivo più simile ad un sacco di patate che ad un cavaliere valoroso. I cavalli all’ennesimo guado ricevono un po’ di cibo ed anche noi ci rifocilliamo col brodo di borsch che è appena tiepido. Il mio thermos invece ha conservato il the ancora bello caldo. Non c’è niente da fare i materiali tecnici sono estremamente utili quando si è in condizioni difficili ed il mio si chiama extrem; una parola , una garanzia! Il ritorno durerà sette ore, il passo dei cavalli era veramente strascicato e noi avevamo avuto il nostro daffare a non farli inciampare più di troppo. Ad una curva quello davanti a me ma carico solo delle coperte di scorta, scivola col posteriore destro e rischia di andare giù per il burrone, ma con un colpo di reni e rampando con le zampe anteriori si tira su per miracolo. Quello spavento mi scarica dentro un altro po’ di adrenalina che mi serve per raggiungere la casa di caccia. Non riuscivo a scendere da cavallo e Mukash era messo quasi come me. Più di tredici ore di cavallo, di notte sotto la neve, al buio con un amico kirghiso a non so quanti gradi sotto zero tra i monti, le rocce e il vento. Una pazzia. Per vendere Pozzi al Milan e mantenere in vita il Cesena Calcio. (5 foto)

che vita avventurosa! Però io che sono andato fino a Latina con tutte quelle buche sulla e45!




ho trovato il video di quella spedizione...


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Di: k
#180985 povero re ma povero anche il cavallo
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Di: mazzony
#180986 Mi sono sorbito Vespone fino all'una. Mi sono addormentato, rialzato all'1.30 e c'era il telegiornale: Lugaresi (e Zucca), ve lo dico Sottovoce, andate a fare in culo!
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Di: porcorosso
#180988 presidente questa è scritta e dedicata a te.
con affetto

porcorosso

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Di: pebol
#180990
mazzony ha scritto:Mi sono sorbito Vespone fino all'una. Mi sono addormentato, rialzato all'1.30 e c'era il telegiornale: Lugaresi (e Zucca), ve lo dico Sottovoce, andate a fare in culo!


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/me ... 91ad7.html

c'e' il podcast.

p.s. ora vedi di dare anche a me una pacca sulla spalla.