Tutte le vecchie discussioni, congelate per sempre.
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Di: piadina
#141201 Immagine

Comunicato ripreso da Lecce Giallorossa:

Oggetto: Il Consiglio di Stato boccia la tessera del tifoso, Maroni la difende. Il Coisp: “L’ex Ministro sconfessato. Si tratta dell’ennesima bocciatura di insensati, inutili spot sulla sicurezza”.

“Insistere ancora nel difendere trovate pubblicitarie inutili quanto inconcludenti come la tessera del tifoso è veramente patetico. L’ex Ministro Maroni farebbe più bella figura a rimanere in silenzio e portare a casa l’ennesima bocciatura, che questa volta proviene dal Consiglio di Stato, delle trovate che avrebbe voluto propinarci come geniali, ma che invece sono state solo una sequela di tristi conferme della politica fumosa del Governo uscente, fatta di proclami-spot insensati sulla sicurezza”.
Dura la reazione del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, che attraverso il suo Segretario Generale, Franco Maccari, commenta l’intervento dell’ex Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a seguito della notizia che il Consiglio di Stato ha bocciato la tessera del tifoso, accogliendo l’appello presentato da Codacons e Federsupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso di primo grado presentato dalle due organizzazioni.
Queste contestavano il fatto che per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile. Il Consiglio di Stato ha motivato sostenendo che “l’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’utente) tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo”.
Maroni, per parte sua, ha ribadito che “la legittimità della tessera del tifoso non viene messa in discussione” dalla pronuncia del Consiglio di Stato, augurandosi quindi “che il Governo confermi uno strumento che – ha detto -, al di là degli aspetti commerciali che sono gestiti direttamente dalle società, si è rivelato efficace per arginare il fenomeno della violenza negli stadi”.
“Ma il grado di violenza con cui noi Operatori della Sicurezza siamo chiamati purtroppo troppo spesso a confrontarci sui campi sportivi avrebbe richiesto e richiede uttora ben altri interventi.
Avrebbe richiesto il coraggio di intervenire con leggi dure e certe, con provvedimenti ferrei che dimostrassero l’irremovibilità dello Stato di fronte alla cieca, insulsa violenza i veri e propri criminali travestiti da tifosi di calcio imbecilli. Avrebbe richiesto interventi irati a mettere le Forze di Polizia nelle condizioni di mezzi e di uomini tali da affrontare l problema senza dover andare puntualmente incontro a rischi che vanno oltre ogni agionevolezza. Avrebbe richiesto l’autorevolezza di richiamare seriamente alle proprie esponsabilità le società calcistiche, senza piegarsi al volere dei soliti poteri economici, acendo pagare il servizio di ordine pubblico ai club proprio come avviene nel caso ell’intervento dei Vigili del fuoco o stabilendo sanzioni veramente dure per chi non fa la propria parte per impedire alla teppa di mescolarsi ai veri tifosi e fare danni”.
Conclude Maccari – “avremmo potuto assistere a tanti interventi di cui parla Maroni, e cioè davvero ‘efficaci per arginare il fenomeno della violenza negli stadi’, proprio come se ne sono visti negli altri Paesi. Ma invece no! Noi ci siamo distinti per una ‘tesserina’ che oltre a rappresentare una presa in giro nel campo della Sicurezza, è stata anche una ‘sola’, dal momento che il Consiglio di Stato ha parlato di ‘pratica commerciale scorretta’. E meno male che l’ha inventata un Ministro dell’Interno!”.
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Di: piadina
#141552 fonte la padovabene Roma, 23 dic – Cambio al vertice dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazione Sportive. Il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri ha, infatti, nominato Roberto Sgalla, nuovo Presidente dell’organismo.

Sgalla, promosso Dirigente Generale della Pubblica Sicurezza con delibera del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre scorso, lascia il servizio di Polizia Stradale diretto per oltre tre anni. Direttore del Servizio di Polizia Stradale e’ stato gia’ componente dell’Osservatorio a cui ha fornito un essenziale contributo nel trasferimento delle tifoserie in ambito stradale ed autostradale.

Gia’ fitta l’agenda del nuovo Presidente che l’11 gennaio presiedera’ la prima riunione dell’Osservatorio, cui saranno chiamati a partecipare tutti i componenti titolari ed in occasione della quale verra’ stilato un primo cronoprogramma di interventi, necessari per il prosieguo della stagione sportiva, anche in vista degli importanti appuntamenti internazionali.

Nel frattempo il Presidente, con il proprio staff, sta analizzando il trend di sicurezza negli impianti in occasione degli incontri di calcio di questa prima fase di campionato.

Per chi non lo sapesse, Sgalla era colui che organizzò la conferenza stampa “bulgara”, in cui ai giornalisti non era permesso fare domande, presso la questura d’Arezzo il giorno dell’omicidio di Gabriele Sandri. Sgalla era inoltre colui che si occupava della “comunicazione” ai tempi del G8 di Genova. Impegni che sicuramente gli sono valsi la carriera.

Prepariamoci ad una nuova stagione di insabbiature mediatiche.
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Di: piadina
#142998 Tifosi, Osservatorio: Tessera tifoso non sia solo commerciale

12/01/2012
'La tessera del tifoso, che rimane il cardine della sicurezza nelle manifestazioni sportive, dovra' essere ulteriormente implementata dai club, nella direzione di un vero e proprio servizio per il tifoso e non soltanto, come peraltro accaduto solo in pochi casi, come strumento di attuazione di politiche commerciali''.
Lo ha indicato l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive per il 2012, nella prima riunione dell'anno, presieduta dal Roberto Sgalla, recentemente nominato al vertice dell'organismo. Nell'incontro si e' condivisa la strategia tra tutti i componenti dell'Osservatorio per la seconda parte del campionato e si sono avviati i lavori per definire le regole per la stagione calcistica 2012-2013.
L'organismo collegiale, dopo aver preso atto ''con soddisfazione'' dei risultati conseguiti, che verranno resi noti alla fine del girone di andata, ha deciso un calendario di iniziative sul territorio che inizieranno gia' la prossima settimana con riunioni con tutte le societa' di serie A, B e Lega Pro. Elemento condiviso, spiega l'Osservatorio, ''e' stato la necessita' di proseguire nella strategia di incondizionato rigore di fronte alle illegalita', con un rinnovato impulso a meccanismi di facilitazione per i tifosi che possano favorire una loro maggiore presenza allo stadio''. In mattinata si e' poi riunito il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive che ha ''pienamente condiviso i nuovi obiettivi fissati dall'Osservatorio''.

Fonte: Ansa
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Di: piadina
#142999 fonte lapadovabene

PADOVA-SAMP: LA QUESTURA SI OPPONE AGLI OSPITI “NON TESSERATI” PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Gennaio 2012 09:00

Come già all'andata, dove nonostante l'accordo tra le società fu vietato ai padovani senza tessera di assistere alla gara, anche per Padova-Samp si profila pari trattamento per i doriani.





Sampdoria contro la tesseraNonostante l’accordo tra le due società, non sarà possibile per i sostenitori della Samp senza Tessera del Tifoso recarsi all’Euganeo. La Questura si è infatti opposta. Questo il comunicato della società blucerchiata: “L’U.C. Sampdoria comunica che, pur avendo raggiunto un accordo con il Calcio Padova al fine di consentire ai non possessori di Tessera del Tifoso di assistere alla gara in programma sabato 14 gennaio p.v., la Questura di Padova ha espresso parere negativo sulla trasferta dei sostenitori blucerchiati non tesserati. La società sconsiglia pertanto di non recarsi allo stadio “Euganeo” se sprovvisti di Tessera del Tifoso”.

Dopo che la tessera del tifoso è stata sputtanata a più riprese, dopo che perfino lo stesso Coisp (clicca qui) l’ha definita “inutile”, sarebbe ora di accantonarne definitivamente il progetto. Visto e considerato che l’unico risultato tangibile è stato quello di svuotare gli stadi.

Se i doriani dovessero presentarsi all’Euganeo per rimanere all’esterno, avranno tutta la nostra solidarietà. A maggior ragione dopo la gara d’andata. Mi auguro di non trovare nessun “fenomeno” da baraccone che vuole fare il leone a parole, almeno da parte nostra. Non è proprio il caso…
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Di: piadina
#143245 Bologna, 16 gennaio 2012 - TIFOSI, gioite. Da oggi accendere un fumogeno allo stadio (senza lanciarlo in modo pericoloso, ovviamente) non è più un reato. Questo almeno secondo la decisione del gip di Firenze, che nei giorni scorsi ha ‘assolto’ un ultrà del Bologna accusato di «possesso di un fumogeno», punito dalla legge 401 del 1989, cioè la normativa di riferimento per la sicurezza delle manifestazioni sportive.
Fabrizio D., bolognese di 26 anni, detto ‘Tortino’, uno dei leader dei Mods, era finito nei guai il 15 maggio scorso quando, nella trasferta contro i rivali storici della Fiorentina, aveva acceso un fumogeno arancione fuori dallo stadio ‘Artemio Franchi’ mentre assieme agli altri tifosi stava per entrare per assistere alla partita. La Digos fiorentina l’aveva visto e fermato all’ingresso, quindi l’aveva denunciato. A stretto giro, era arrivato il Daspo del questore, cioè il divieto di assistere alle partite di calcio per cinque anni, con l’obbligo di triplice firma in Questura prima, durante e dopo gli incontri. Una prassi consolidata, che aveva già colpito in passato decine e decine di ultrà (condannati di solito a pene fra 4 e 6 mesi di carcere).
STAVOLTA, però, il difensore di ‘Tortino’, l’avvocato Gabriele Bordoni, ha presentato una dettagliata memoria che ha convinto il giudice ad archiviare le accuse, un’assoluzione a cui è seguita la revoca del Daspo da parte del questore.
Questo perché, anche se la legge prevede che sia punito il «possesso di artifizi pirotecnici (razzi, bengala, petardi, fumogeni) in occasione di manifestazioni sportive», quella norma serve a impedire che simili strumenti diventino armi pericolose, magari lanciate contro i tifosi avversari o la polizia. Nel caso di ‘Tortino’, invece, il fumogeno era stato acceso e tenuto in mano fino ad esaurimento, come riferito dalla stessa Digos. Dunque, nessun uso pericoloso. Ma c’è di più, perché quando l’ultrà era stato fermato, non era più in possesso di un fumogeno, ma solo di un bossolo vuoto e inerte. Quindi non era più contestabile alcunché. L’uso del fumogeno alla luce del sole aveva fatto venir meno il presunto pericolo. E’ evidente che, se un tifoso venisse pescato all’ingresso dello stadio con il fumogeno intatto, sarebbe comunque punito. Ovvio il commento di Tortino, liberato da accuse e Daspo: «Adesso, finalmente, me ne torno allo stadio..
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Di: Picchio
#146524 "Biglietti sempre più facili" Qualcosa si muove. Finalmente
Mercoledì 08 Febbraio 2012 10:00

Addio alla tessera del tifoso, osteggiata da molti tifosi e subita da altrettanti. Dovrebbe cambiare anche nome ma, quel che conta di più, soprattutto, gli obiettivi.

Non sarà più una tessera di polizia, o una tessera-business, come è stata vissuta sinora, e sarà slegata dagli abbonamenti (vedi Spy Calcio del 23 gennaio 1). L'Osservatorio del Viminale, con il nuovo responsabile Roberto Sgalla e il suo vice, Roberto Massucci, sta lavorando al nuovo corso. Come abbiamo avuto modo di sottolineare, questo è il momento giusto per tentare una svolta: non c'è più il ministro Roberto Maroni ma c'è un governo tecnico, e a capo del Ministero degli Interni c'è Anna Maria Cancellieri. "E' giusto che la tessera del tifoso sia sempre più una card. Il problema è di contenuto, deve avere sempre più servizi per il tifoso. Alle società, in questo scorcio di campionato, in attesa del nuovo protocollo, abbiamo dato la possibilità di un carnet che abbia le stesse caratteristiche della tessera, ma che aiuti a portare gente allo stadio. Ci stiamo poi accingendo a fare un percorso di semplificazione".

Questo ha detto Roberto Sgalla a 'La Politica nel Pallone su Gr Parlamento'. Sgalla è entrato anche nel dettaglio: "Vogliamo semplificare l'acquisto dei biglietti e la consegna delle tessere del tifoso, non è possibile far passare mesi per averla, perché i processi di semplificazione possono aiutare a fidelizzare il tifoso. Noi in tasca abbiamo decine di tessere che ci danno benefici, scontistica, ci fidelizzano e tessere di questo tipo possono servire, ma non possono essere messi in discussione i principi che hanno determinato ottimi risultati in termini di sicurezza. Sono pochi oggi i fenomeni negli stadi che vanno contrastati. L'impalcatura della tessera del tifoso e dei biglietti nominativi è felice, ma il mondo del calcio si deve evolvere per far percepire al tifoso che è una evoluzione a suo favore. Siamo tutti impegnati per politiche inclusive a condizione che tutti si assumano le proprie responsabilità. La tessera non è una schedatura o qualcosa al servizio della polizia".

Rispetto al passato, alla chiusura di Maroni, è un passo avanti, piccolo e o grande lo scopriremo verso fine stagione: ora tocca anche ai club farsi protagonisti, e venire (finalmente) incontro ai loro tifosi, senza penalizzarli come successo in non pochi casi. Ci sono ancora molti problemi che vanno risolti (ma almeno adesso c'è la volontà di tentare di farlo). Intanto va cancellato l'articolo 9 (e su questo l'Osservatorio è d'accordo): assurdo che chi ha scontato la pena, magari per aver acceso cinque anni fa un fumogeno, non possa fare l'abbonamento o andare in trasferta. Basta un provvedimento parlamentare per modificare questo articolo: perché i partiti non si danno da fare? Poi, bisogna agevolare l'acquisto dei biglietti (sono successi anche ultimamente casi paradossali) e bisogna venire incontro a chi va in trasferta (ridicolo quello che è successo ad esempio con Viareggio-Taranto).


[Fonte: Spy Calcio - La Repubblica]
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Di: Tezzera
#146527 NO AL SABATO!
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Di: Picchio
#146541
Tezzera ha scritto:NO AL SABATO!


NO AL PISTOLINO!
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Di: Tezzera
#146562 NO AL CALCIO MODERNO!
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Di: piadina
#151533 fonte ansa

(ANSA)-ROMA, 2 MAG- Nasce l''Albo nazionale degli striscioni autorizzati' ad entrare negli stadi italiani. La decisione è stata presa oggi nel corso di una riunione dell'Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive alla quale, per la prima volta, hanno partecipato in veste di osservatori esterni, la Fissc e la Federsupporters, due organizzazioni di tifosi. La scelta del Viminale ha l'obiettivo di aprire una nuova stagione nel percorso di legalità negli stadi. L'Albo sara' consultabile sul sito dell'Osservatorio.
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Di: flea
#151548
piadina ha scritto:fonte ansa

(ANSA)-ROMA, 2 MAG- Nasce l''Albo nazionale degli striscioni autorizzati' ad entrare negli stadi italiani. La decisione è stata presa oggi nel corso di una riunione dell'Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive alla quale, per la prima volta, hanno partecipato in veste di osservatori esterni, la Fissc e la Federsupporters, due organizzazioni di tifosi. La scelta del Viminale ha l'obiettivo di aprire una nuova stagione nel percorso di legalità negli stadi. L'Albo sara' consultabile sul sito dell'Osservatorio.


tragicomico
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Di: piadina
#163615 ROMA - In presenza di segnali di razzismo, l'arbitro provvede ad investire, tramite il quarto uomo, il Dirigente del servizio di ordine pubblico, «unico responsabile della decisione di sospendere la gara».
Questa la procedura per lo stop alle gare in caso di episodi di razzismo decisa oggi dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive. L'Osservatorio - alla riunione ha partecipato anche il direttore della Figc, Antonello Valentini - ha approvato all'unanimità una specifica determinazione, in quattro punti, dopo le polemiche seguite all'interruzione della partita Pro Patria-Milan. - Procedure per la sospensione della gara. In presenza di segnali di razzismo, intolleranza o antisemitismo, l'arbitro provvederà, anche su segnalazione dei calciatori, ad investire, tramite il quarto uomo, il dirigente del servizio di ordine pubblico, unico responsabile della decisione di sospendere la gara. Analoga informazione potrà essere data dal rappresentante della Procura federale, se presente.

Lo stop alle partite

Lo stesso Dirigente del servizio, in presenza di espressioni di razzismo o intolleranza di particolare gravità, valuterà in ogni caso il non avvio o sospensione dell'incontro - anche a carattere temporaneo - per consentire la diffusione di messaggi di ammonimento per le tifoserie, attraverso i sistemi di amplificazione sonora presente negli stadi. - Formazione del personale ed esercitazioni. Il Coordinatore del Gos - Gruppo Operativo Sicurezza, presente in ogni stadio, organizzerà periodiche esercitazioni finalizzate a testare il flusso delle informazioni, l'efficacia dei piani di emergenza, nonchè la conoscenza delle procedure da parte degli steward e degli operatori delle Forze di polizia. La Figc, di concerto con le Leghe, si adopererà nelle attività di informazione e formazione sul tema, coinvolgendo gli Organismi federali competenti in materia ed i soggetti ritenuti sensibili (es. team-manager, capitani delle squadre, ecc.). - Strategie di rigore. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza diramerà una specifica circolare, nella quale, nel quadro di norme già vigenti, saranno ribadite le procedure sopra indicate e le strategie di assoluta fermezza, finalizzate alla sistematica identificazione dei responsabili ed alla conseguente adozione di provvedimenti Daspo, collegati ai provvedimenti giudiziari emessi. - Iniziative di carattere preventivo. A cura dell'Osservatorio saranno adottate campagne di prevenzione negli impianti, in collaborazione con l'Oscad - Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori. L'Osservatorio ha infine evidenziato come la stagione calcistica sia caratterizzata da «una ulteriore flessione degli episodi di violenza e che anche le manifestazioni di razzismo e intolleranza, da contrastare comunque con forza, assumono carattere episodico e sono sempre riferibili a ristretti gruppi, individuabili prevalentemente tra alcune tifoserie».
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Di: seneca
#164201 Fatto salvo il fatto di penalizzare certe manifesazioni, resta da stabilire come sono individuabili i "cori Razzisti"

Se una squadra ha all' interno uno straniero , ancora meglio se di colore e il proprio pubblico l'accetta e lo incita, allora non capisco come tale pubblico si possa definire razzista quando imfama un avversario di colore.

Invece di razzismo lo chiamerei stupidità da condannere se non altro per il danno che può apportare a dei ragazzini o alle donne che vanno allo stadio a vedere il proprio babbo o il proprio marito dovendo ascoltare quegli uluati.

Per questo parlere di stupidità e non di razzismo.